Babelonline,Rivista di filosofia on line, Dipartimento di filosofia Universita' Roma Tre.


<< L'universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d'un numero indefinito e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. La distribuzione degli oggetti nelle gallerie è invariabile. Venticinque vasti scaffali, in ragione di cinque per lato, coprono tutti i lati meno uno; la loro altezza, che è quella stessa di ciascun piano, non supera di molto quella d'una Biblioteca normale. Il lato libero dà su un angusto corridoio che porta ad un'altra galleria, identica alla prima e a tutte... Di qui passa la scala a spirale, che s'inabissa e s'innalza nel remoto. Nel corridoio è uno specchio che fedelmente duplica le apparenze. Gli uomini sogliono inferire da questo specchio che la Biblioteca non è infinita (se realmente fosse tale, perché questa duplicazione illusoria?) io preferisco sognare che queste superfici argentate figurino e promettano l'infinito... La luce procede da frutti sferici che hanno il nome di lampade... Io affermo che la Biblioteca è interminabile >>.

J.L. Borges, La biblioteca di Babele

Il tema di Babel: "L’eredità di Hannah Arendt". A cento anni dalla nascita
a cura di Francesca Brezzi e Maria Teresa Pansera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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